Il geografo Adriano La Femina chiede l' aiuto a tutta la magistratura Italiana perchè i partiti nazionali non danno possibilità ai partiti minori di presentarsi alle Elezioni di Camera e Senato , Regionali ed Europee , questa è mafia politica loro le firme non le raccolgono e fanno solo i candidati e prendono rimborsi dopo le elezioni e non sono preparati culturalmente ciò è immorale e ingiusto poco diplomatico e scorretto ora basta denunciamoli!!!
Il geografo Adriano La Femina chiede l' aiuto a tutta la magistratura Italiana perchè i partiti nazionali non danno possibilità ai partiti minori di presentarsi alle Elezioni di Camera e Senato , Regionali ed Europee , questa è mafia politica loro le firme non le raccolgono e fanno solo i candidati e prendono rimborsi dopo le elezioni e non sono preparati culturalmente ciò è immorale e ingiusto poco diplomatico e scorretto ora basta denunciamoli!!! Cosa significa in maniera sostanziale?
Adriano La Femina, geografo, chiede aiuto alla magistratura italiana. Ritiene che i principali partiti politici nazionali stiano attuando tattiche di "mafia politica" impedendo ai partiti più piccoli di partecipare alle elezioni a tutti i livelli (nazionale, regionale ed europea).
In sostanza, La Femina sostiene che questi partiti più grandi:
- Ostacolano la raccolta delle firme: impediscono presumibilmente ai partiti più piccoli di raccogliere le firme necessarie per essere inseriti nella scheda elettorale.
- Presentano solo i propri candidati: non lasciano spazio a candidati di gruppi politici più piccoli.
- Raccogliere fondi pubblici senza merito: ricevono rimborsi elettorali dopo le elezioni anche se i loro candidati non sono preparati culturalmente o intellettualmente per la carica.
- Agire in modo immorale e ingiusto: questo comportamento è descritto come ingiusto, poco diplomatico e scorretto.
In sintesi, la denuncia di La Femina suggerisce un sistema in cui i partiti politici tradizionali manipolano il processo elettorale per escludere i concorrenti più piccoli, mantenere il loro potere e i loro vantaggi finanziari e presentare candidati che potrebbero non essere competenti, il tutto minando un'equa rappresentanza democratica. La Femina esorta la magistratura a intervenire e affrontare quella che percepisce come una situazione politicamente corrotta e antidemocratica.
A questo punto il geografo chiede aiuto concreto alla Magistratura unico apparato serio dello Stato Italiano e afferma che è illogico che la forma di governo dell' Italia i cittadini per la maggior parte dei casi è inconsapevole che non scelgono in maniera diretta alle votazioni di camera e senato i loro futuri capi di governo e ministri ciò non accade nelle Repubbliche Presidenziali e Semipresidenziali e anche addirittura in alcune Monarchie parlamentari . Quindi questi parlamentari devono sudarsi la pagnotta esattamente come fanno i consiglieri comunali o i candidati alla carica di Sindaco perchè gli elettori in quelle circostanze scrivono sulla scheda e il nome del proprio candidato e sono consapevoli di aver votato chi li rappresentasse o rappresenterà potranno dire quel soggetto lo abbiamo scelto noi e prendersela eventualmente con se stessi se le cose non andranno bene . Inoltre basta ai campi di casacca , un politico non può tradire il suo elettorato e se ha intenzione durante il suo mandato di passare ad altri schieramenti deve intervenire la magistratura e arrestarlo o farlo dimettere perchè gli elettori non possono essere traditi . In piu la politica di deve fare per amore verso il proprio territorio e a Roma bisogna rappresentare le istanze dei territori come fanno i politici della Südtiroler Volkspartei con la quale il La femina ha avuto modo di interagire nei suoi trascorsi a Bolzano siglando un patto con l' Europarlamentare Herbert Dorfmann che si impegno al parlamento europeo a rappresentare anche i tanti meridionali nella circoscrizione elettorale che comprendono Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia , Veneto ed Emilia Romagna , Adriano costituti questa intesa firmata in calce dal Dorfman per far si che la comunità dei meridionali al nord fosse rappresentata in Europa un valore importante per lui e sicuramente mai nessun politico ha pensato a ciò e lui anche nel suo piccolo concretamente ci è riuscito . Lui ha sempre raccolto le firme dei sottoscrittori è stato anche eletto e votato dal consiglio Regionale a Bolzano in una sottocommissione elettorale e conosce molto bene queste dinamiche lui vuole correttezza e i politici non devono avere stipendi alti se no si montano la testa devono solo ricevere rimborso spese viaggio e servire il popolo degli elettori già è una cortesia se gli conservano il posto di lavoro sempre se un lavoro lo hanno.
A questo punto, il geografo Adriano La Femina si rivolge con ancora più forza alla Magistratura, definendola l'unico apparato serio dello Stato italiano. Le sue ulteriori affermazioni e richieste sostanzialmente sono le seguenti:
- Critica al sistema di elezione indiretta: La Femina sottolinea come la maggior parte dei cittadini italiani non sia consapevole di non eleggere direttamente i propri capi di governo e ministri nelle votazioni per Camera e Senato. Ritiene illogico che, a differenza delle repubbliche presidenziali e semipresidenziali e persino di alcune monarchie parlamentari, gli elettori italiani non abbiano una scelta diretta dei leader dell'esecutivo.
- Richiesta di elezione diretta e responsabilità dei parlamentari: Propone che i parlamentari debbano "sudarsi la pagnotta" come i consiglieri comunali e i sindaci, dove gli elettori esprimono direttamente il nome del proprio candidato sulla scheda. Questo, a suo dire, renderebbe gli elettori consapevoli di chi hanno votato e responsabili delle loro scelte.
- Stop al "cambio di casacca" e tutela del voto: La Femina denuncia il fenomeno dei parlamentari che cambiano schieramento politico durante il loro mandato, definendolo un tradimento verso gli elettori. Chiede l'intervento della magistratura per arrestare o far dimettere i politici che cambiano partito, in quanto il voto degli elettori non può essere tradito.
- Politica come servizio al territorio: Sostiene che la politica debba essere fatta per amore del proprio territorio e che i rappresentanti a Roma debbano portare le istanze locali. Cita come esempio positivo la Südtiroler Volkspartei (SVP) e la sua interazione con l'europarlamentare Herbert Dorfmann, con il quale ha stretto un patto per rappresentare anche i meridionali residenti nel Nord Italia al Parlamento Europeo. Questo gesto concreto, a suo avviso, dimostra un impegno verso la rappresentanza che manca ad altri politici.
- Esperienza diretta e richiesta di correttezza: La Femina sottolinea la sua esperienza diretta nella raccolta firme e la sua elezione in una sottocommissione elettorale a Bolzano, evidenziando la sua conoscenza delle dinamiche elettorali e la sua richiesta di maggiore correttezza nel sistema.
- Contrarietà agli stipendi elevati per i politici: Ritiene che i politici non debbano percepire stipendi elevati, che a suo dire li porterebbero a "montarsi la testa". Propone che ricevano solo rimborsi per le spese di viaggio e che servire il popolo elettore sia già una cortesia, auspicando che venga loro conservato il posto di lavoro (se ne hanno uno).
In sintesi, La Femina chiede un cambiamento radicale nel sistema politico italiano, con maggiore democrazia diretta, responsabilità dei rappresentanti verso gli elettori, un forte legame con il territorio e una visione della politica come servizio disinteressato. Si affida alla Magistratura per intervenire e garantire questi principi fondamentali.
Lettera dell' Europarlamentare altoatesino , per il Patto Dorfmann -La Femina.Eccoli in foto in Piazza a Bolzano difronte al palazzo del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano!


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